Vento leggero per la partenza di Fila 60' open


La prima barca del Team Fila in rotta verso il Brasile. Domani il via di Giovanni Soldini con Fila Tri


3 novembre 2001

Foschia e vento vicino allo zero per Bruno Laurent e Massimo Rufini impegnati a bordo di Fila 60' Open nella Transat Jacques Vabre che oggi ha preso il via da Le Havre. La Transatlantica dalla Francia al Brasile per i Monoscafi in cui gareggia appunto la prima delle due barche del Team Fila guidato da Giovanni Soldini, è partita in una cornice più simile a una giornata di agosto in Mediterraneo che a una di novembre sulla Manica. Al momento del colpo di cannone il vento era praticamente assente e le 19 imbarcazioni - 12 della Classe in cui gareggia Fila 60' Open e sette nella classe dei 50 piedi - più che lanciarsi verso la boa di un breve percorso di disimpegno hanno arrancato verso la loro prima meta. Tutte con un proprio personalissimo alito di vento che si alternava a un altrettanto personale calma piatta. Per la cronaca primo a girare la boa Lux Armor di Bernard Stamm in coppia con Vincent Rou seguito dallo svizzero Tenemos. Fila, che come tutte le altre barche ha alternato spunti di velocità a fermate improvvise ha girato in nona posizione. Ma due ore dopo la partenza tutte le barche erano di nuovo riunite in una lotta disperata per agguantare una bava di vento. "E poi ci lamentiamo dei campi di regata italiani" - ha scherzato Massimo Rufini, impegnatissimo nella caccia al vento - "Certo, abbiamo davanti più di 4000 miglia di regata ma rovinarsi il fegato proprio alla partenza non mi sembra una grande idea. Comunque a Santa Marinella, vicino a Roma, dove ho cominciato a navigare ci sono anche giornate così e un po' di esperienze l'ho fatta. L'importante è stare calmi. Bisognerà aspettare la notte ed essere più al largo per capire quale scelta tattica converrà fare. Per ora siamo tutti qua a…soffrire".

"Partenza molto difficile e non voglio pensare che le previsioni dicono che questa calma proseguirà" - commenta Giovanni Soldini che con Olivier Lozachmeur a bordo di Fila Tri prenderà il via domani - "Se con poco vento è difficile fare navigare i monoscafi, con i trimarani è impossibile. Ma ci possiamo fare poco. L'importante è partire. Non vedo l'ora di navigare in oceano con un trimarano. Per me questa della Transat Jacques Vabre è un'esperienza che racchiude tante prime volte. La prima in trimarano, la prima in equipaggio con un altro velista, la prima verso il Brasile, la prima con l'assistenza di un routeur a terra che mi aiuterà a scegliere la rotta migliore, la prima che con il Team Fila abbiamo due barche in regata".

"Ma c'è una cosa che è nuova per tutti" - prosegue Giovanni - "Per la prima volta una regata transatlantica raggiunge il Brasile e, per noi dei trimarani,, con una rotta inusuale. Dovendo lasciare a destra l'isola di Ascension dovremo spostarci molto verso l'Africa per superare l'Equatore e questo è un vero rebus per tutti. Cosa possa succedere nella fascia delle calme equatoriali non lo so proprio. In quella zona vento, calma e temporali sono continui. Vedremo. Comunque sarà una bella regata e Fila Tri è prontissima". Per completare il percorso Fila Tri e gli altri 13 trimarani impiegheranno non meno di 15 giorni. Anche per i Monoscafi si prevede un tempo simile. Per questo di particolare importanza la cambusa che è stata curata con estrema attenzione. A bordo delle due barche del Team Fila sono stati caricati circa nove kg di pasta, venti confezioni di tortellini secchi, quindici confezioni di risotti pronti, tutti da cuocere nella pentola a pressione con largo utilizzo di aromi e condimenti. Bresaola, speck e coppa costituiscono il "secondo". Non mancano aglio, cipolle e limoni. Per gli spuntini cioccolata, biscotti e un'ampia varietà di tè. Solo un paio di bottiglie di vino e nessun super alcolico: Giovanni & C. potranno dissetarsi con aranciate e con una gran varietà di tè. Una scorta di frutta fresca e l'immancabile parmigiano assieme a cento litri d'acqua completano la cambusa di Fila Tri e di Fila 60' Open. "Abbiamo caricato il giusto per la regata" - conclude Giovanni - "Ma mi piacerebbe arrivare a Salvador de Bahia con ancora qualcosa a bordo. Vorrà dire che siamo andati davvero forte".

La partenza dei Trimarani e di Fila Tri con Giovanni Soldini e Olivier Lozachmeur è prevista per domani alle 13 davanti al porto di Le Havre. Buon vento Fila Tri!