"Nella
folle corsa dei rivoluzionari al sovvertimento - al grido di
'fuori il vecchio, dentro il nuovo' - molti arruolati dalla
rivoluzione rimangono senza voce". Così si è espresso
Ransom Love, amministratore delegato di Caldera
Systems, uno dei principali distributori di Linux.
Love ha voluto, con questa metafora, frenare gli entusiasmi di
quanti combattono la battaglia dell'open source con spirito
romantico e li ha invitati a un approccio più
"riformista". "Una cosa è promuovere
l'accessibilità, un'altra è pretenderla" - ha dichiarato
il dirigente. Non è detto - ha aggiunto - che tutte le
infrastrutture Linux debbano essere aperte. In una logica di
mercato, infatti, un'adesione troppo rigida ai principi
dell'open source avrebbe l'effetto di marginalizzare il
prodotto. Anche se il sistema operativo è trasparente molti
programmi sviluppati per la piattaforma non lo sono e ciò -
secondo Love - non è necessariamente negativo. Ad esempio Star
Office, una serie di applicazioni elaborata da Sun
Microsystems, ha una formula proprietaria ma con la sua
popolarità (due milioni di download) il software ha contribuito
in modo significativo all'espansione di Linux. (ZDNet) |