Roma, 19 aprile 2000
ore 12:15

Linux dalla rivoluzione alla riforma

stampa

chiudi

"Nella folle corsa dei rivoluzionari al sovvertimento - al grido di 'fuori il vecchio, dentro il nuovo' - molti arruolati dalla rivoluzione rimangono senza voce". Così si è espresso Ransom Love, amministratore delegato di Caldera Systems, uno dei principali distributori di Linux. Love ha voluto, con questa metafora, frenare gli entusiasmi di quanti combattono la battaglia dell'open source con spirito romantico e li ha invitati a un approccio più "riformista". "Una cosa è promuovere l'accessibilità, un'altra è pretenderla" - ha dichiarato il dirigente. Non è detto - ha aggiunto - che tutte le infrastrutture Linux debbano essere aperte. In una logica di mercato, infatti, un'adesione troppo rigida ai principi dell'open source avrebbe l'effetto di marginalizzare il prodotto. Anche se il sistema operativo è trasparente molti programmi sviluppati per la piattaforma non lo sono e ciò - secondo Love - non è necessariamente negativo. Ad esempio Star Office, una serie di applicazioni elaborata da Sun Microsystems, ha una formula proprietaria ma con la sua popolarità (due milioni di download) il software ha contribuito in modo significativo all'espansione di Linux. (ZDNet)

chiudi