Il Parlamento
europeo ha ratificato una legge chiave per lo sviluppo del
commercio elettronico nei paesi dell'Unione. L'approvazione
della legge era stata posta tra le questioni di massima
priorità dai rappresentanti comunitari intervenuti a marzo al
vertice di Lisbona sulla società dell'informazione. Entro 18
mesi la normativa dovrà essere accolta dai Quindici nelle
legislazioni nazionali. La direttiva,
fondata sui principi della libera circolazione dei beni e dei
servizi, consente alle imprese di commercio elettronico di
operare in tutto il mercato europeo a condizione di essere in
regola con le norme del proprio paese. Frits Bolkestein,
Commissario europeo per il Mercato interno, ha dichiarato che
l'approvazione di questa direttiva è cruciale per il futuro
dell'Unione. "Questa decisione" - afferma -
"favorisce la crescita del commercio elettronico in Europa
e permette sia ai cittadini che alle imprese di trarre enormi
benefici in termini di impiego, scelta di beni e servizi e
accesso al mercato". Il Commissario si è inoltre impegnato
a vigilare attentamente sui tempi e sui modi in cui la Direttiva
verrà recepita nelle legislazioni dei paesi membri. La
Commissione europea stima che il giro d'affari del commercio in
rete nel mondo sarà di 1400 miliardi di euro (quasi due milioni
e 800 mila miliardi di lire) entro il 2003 e che la quota
europea raggiungerà in tre anni i 340 miliardi di euro (circa
680 mila miliardi di lire). (Reuters) |